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GRAZIANO E LA SUA GRANDEZZA FUORI DAL CAMPO RICONOSCIUTA DA CHI L’HA CONOSCIUTO

Cari AMici del Blog , ho trovato un interessantissimo articolo che era stata pubblicato dal mio omonimo Gianluca Di Marzio ma merita tantissimo di essere riportato qui. Si, qui proprio nel BLOG UFFCIALE del Nostro CAMPIONE da leggere attentamente per capire quanto GRAZIANO sia CAMPIONE anche fuori dal campo. Buona Lettura.

PELLÈ, il ricordo della sua Rotterdam: “Sempre stato uno di noi. Campione di simpatia, matto per l’amatriciana…”

Graziano Pellè e la sua Rotterdam. Un amore mai finito, sempre vivo. Anche oggi, che il centravanti della nazionale si è spostato a Southampton, in quella Premier League che “ha sempre sognato”. L’Olanda lo ha cullato, lo ha fatto crescere. Al Feyenoord, ha trovato fiducia e gol, che gli hanno dato la grande opportunità di potersi accasare in Inghilterra. Nel weekend, dopo la vittoria per 8-0 che lo ha visto protagonista con una doppietta contro il Sunderland, il ragazzo di San Cesario è voluto tornare a casa, dai suoi ex compagni. Una sorpresa, condita da tanti sorrisi, inevitabili. Per lui, che a Rotterdam ha vissuto due anni incredibili. Tra gol e…grandi mangiate. Sì, perchè Graziano Pellè è anche buongustaio. Il suo ristorante di fiducia? Quello gestito da Domenico Santini, che per il centravanti della Nazionale italiana ha anche fatto un’eccezione ai suoi menù. “Quando Graziano è venuto qua – racconta a GianlucaDiMarzio.com il sig.Santini – ci ha dato degli input. Abbiamo sviluppato i nostri menù in maniera particolare, anche per lui. Questa cosa, gli ha fatto molto piacere. I suoi gusti? Veniva qui molte volte. Ordinava ogni tanto una pizza bianca, con mozzarella di bufala e bresaola. Spesso – e questo gli piaceva molto – gli preparavo dei rigatoni alla gricia, come un’amatriciana”. Specialità, tipiche italiane. Perchè “Graziano ha sempre parlato dell’Italia, e sempre molto bene. Giustamente, però, il suo sogno è quello che si è avverato…”. La vita, pubblica e privata, di Graziano Pellè, è sempre trascorsa nella massima riservatezza. Poche parole, mai fuori posto. “Un professionista – ci racconta il sig.Santini – come ce ne sono pochi a questo livello. Anche noi, qui al ristorante, lo abbiamo accolto come uno della nostra famiglia. E’ sempre stato uno di noi, non si è mai montato la testa. Si conosce poco della sua vita perchè è una persona molto riservata. Per noi, è un grande amico. Un ragazzo che ha fatto tanta gavetta ed è rimasto sempre lo stesso. Anche se oggi gioca al top, non è mai cambiato. Lo abbiamo sempre visto giocare qui nei campi di Rotterdam e, nonostante tutto, ha sempre mantenuto un profilo molto basso. Gentile, pacato, senza euforie. Fa parlare di sè quando gioca a calcio, non al ristorante. Sapevamo che sarebbe arrivato dov’è ora, lo si vedeva da come lavorava. Il bello deve ancora venire…”. Timidezza e amore per il gol. Ma, fuori dal rettangolo di gioco, raramente lo si sentiva parlare di calcio. “Al ristorante abbiamo sempre parlato con Graziano uomo, non calciatore. Non si addentrava mai nei discorsi calcistici. Mangiava e ci faceva compagnia, semplicemente questo. E’ una persona molto scherzosa, con cui è bello chiacchierare. Paragono la sua maturità a quella di un altro grande attaccante italiano, cioè Toni. Hanno storie simili, per certi versi, anche se Luca, prima di andare in Germania, si era affermato nel campionato italiano. Ma sono due professionisti, dentro e fuori dal campo, che hanno qualità indiscutibili. E, ripeto: per come noi lo conosciamo, questo può solo essere l’inizio…”. Tra un’amatriciana e una pizza, Pellè conquista il calcio. A pancia piena, non solo di gol… 

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